Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio

Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio libro di Algeri Giuliana


Giuliana Algeri




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  • Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio: Per quattrocentoquaranta anni, dal 1519 al 1959, la storia ecclesiastica di
    Sestri Levante è stata caratterizzata dall’appartenenza del “borgo” e delle
    sue dipendenze – diversamente dal territorio circostante – alla diocesi di
    Brugnato prima e a quella di Sarzana poi. Questo fatto, di scarso rilievo dal
    punto di vista religioso, ha tuttavia determinato che le vicende relative alle
    sue chiese, cappelle e oratori siano state affidate a fonti del tutto distinte
    rispetto a quelle del resto del Tigullio e che, per il medesimo periodo, siano
    rimaste al di fuori delle ricerche archivistiche condotte tra la fine
    dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. A modificare sostanzialmente le
    conoscenze sono oggi due testi cinquecenteschi di grande interesse, dal
    momento che si tratta non di ricordi personali ma di due documenti ufficiali,
    scritti entrambi in latino, da due vescovi che visitarono la cittadina subito
    dopo il Concilio di Trento. Dall’esame dei due manoscritti (l’uno reso noto
    solo tre anni fa e l’altro totalmente inedito) scaturisce una immagine del
    tutto diversa da quella fin qui nota. I due testi descrivono infatti gli
    edifici sacri nel loro aspetto ancora medievale, consentendo di recuperare una
    fase storica destinata a essere superata fin dall’inizio del secolo XVII, a
    cominciare proprio dalla chiesa di S. Maria di Nazareth, ricostruita in forme
    nuove ampliando una precedente chiesa a tre navate, esistente fin dai primi
    decenni del Quattrocento accanto alla piccola cappella fondata nel 1368.

    For 1959, from 1519 to 440 academic papers ecclesiastical history of Sestri Levante was characterized by membership of the “borgo” and its dependencies-differently from the surrounding area-to the Diocese of Brugnato and Sarzana before then. This fact, of little significance from a religious point of view, nevertheless determined that the events related to its churches, chapels and oratories have been entrusted to entirely separate from those in the rest of the Tigullio Gulf and who, for the same period, have remained outside the archival research conducted in the late 19th and early 20th centuries. To fundamentally alter who are today two sixteenth-century texts of great interest, since it is not personal but memories of two official documents, written both in Latin by two bishops who visited the town shortly after the Council of Trent. The examination of two manuscripts (the one released just three years ago and the other completely new) comes a completely different image from that date note. Both texts describe the sacred buildings in their medieval aspect, allowing you to retrieve a historical phase destined to be overcome since the beginning of the 17th century, starting from the Church of Santa Maria di Nazareth, rebuilt in new expanding a previous three-nave Church, existing since the early decades of the fifteenth century next to the small chapel founded in 1368.

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