Dalla società dello scambio all’etica della norma. Alle radici dell’etica kantiana

Dalla società dello scambio all'etica della norma. Alle radici dell'etica kantiana libro di Fabbio Adolfo


Adolfo Fabbio




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  • Dalla società dello scambio all'etica della norma. Alle radici dell'etica kantiana: “Ciò che salva dall’arbitrio, è l’osservanza delle forme legali. Le forme sono
    le divinità tutelari delle società umane, costituiscono la sola protezione
    dell’innocenza, la vera possibilità di rapporto degli uomini fra loro.
    Altrimenti tutto è oscuro, tutto è affidato alla coscienza solitaria,
    all’opinione vacillante. Solo le forme legali sono chiare, soltanto a queste
    forme l’oppresso può appellarsi”. Le parole di B. Constant possono
    considerarsi un commento esemplare alla dimensione formale della legge
    kantiana, se collocate nel sottofondo polemico: “Non conosco nessun sistema di
    schiavitù che abbia consacrato errori più funesti dell’eterna metafisica del
    Contratto sociale”. E una sollecitazione di Fr. A. von Hayek che Kant abbia
    sviluppato la sua teoria dell’imperativo categorico, applicando alla morale il
    concetto di governo della legge, che aveva trovato pronto nelle regole di
    giustizia humiane, generali e inflessibili. Nella dissociazione e nella
    concorrenza degli interessi reali la legge morale non può avere un contenuto,
    perché si frantumerebbe in tante massime quanti sono gli individui e le loro
    inclinazioni.

    “What saves against arbitrariness, is compliance with legal forms. The shapes are the tutelary divinities of human societies, constitute the sole protection of the innocence, the real possibility of relationship of the men among them.
    Otherwise everything is dark, everything is entrusted to the solitary conscience, wavering opinion. Only legal forms are clear, only in these forms the oppressed can appeal. ” The words of b. Constant can be considered a formal size specimen of Kantian law commentary, if placed in the polemical undertone: “I know of no system of slavery that has devoted the most deadly mistakes of eternal metaphysics of the social contract”. And a solicitation of Fr a. von Hayek that Kant had developed his theory of the categorical imperative, applying to the concept of the rule of law, he found ready in humiane justice, General and inflexible rules. Disassociation and competition real interests the moral law cannot have content because it would shatter into many maxims those individuals and their inclinations.

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