Guida alla statuaria reggina

Guida alla statuaria reggina libro di Castrizio Daniele


Daniele Castrizio




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  • Guida alla statuaria reggina: Il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria possiede una delle
    più importanti collezioni archeologiche del mondo sia dal punto di vista
    quantitativo che da quello qualitativo. In esso, infatti, sono confluite
    alcune importanti raccolte (quali quella del Museo Civico di Reggio Calabria o
    le varie collezioni private come la Capialbi) cui si sono aggiunti, nel corso
    dei decenni, anche i ritrovamenti archeologici della Regione, la Calabria, che
    era stata il cuore pulsante della Magna Grecia. Nonostante la presenza di
    reperti dall’eccezionale valore storico e artistico, quali i pinakes di Locri,
    si deve notare come il punto di forza del Museo è costituito da una delle
    maggiori raccolte di originali greci di epoca classica, in bronzo e in marmo:
    il “kouros di Reggio”, i “Bronzi da Riace”, le teste ed i frammenti dal
    “Relitto di Porticello”. Si tratta di un patrimonio di reperti di inestimabile
    valore che, nonostante i molti anni trascorsi dal recupero, appaiono poco
    produttivi sia sul versante degli studi specifici (fatta eccezione per i
    “Bronzi da Riace”, dove il problema appare esattamente l’opposto, con troppe
    ricerche di eruditi non qualificati), sia per quanto attiene alla loro
    divulgazione.

    The National Museum of the Magna Greece of Reggio Calabria has one of the most important archaeological collections in the world both in terms of quantity and quality. In it were some important collections (such as the Municipal Museum of Reggio Calabria or various private collections like Capialbi) which were added over the decades, the archaeological finds in the region, Calabria, which had been the beating heart of Magna Greece. Despite the presence of artifacts of exceptional historical and artistic value, such as the pinakes of Locri, note how the strength of the Museum consists of one of the largest collections of Greek originals of the classical era, in bronze and in marble: the “Reggio kouros”, “bronzes from Riace” heads and fragments from “wreck of Porticello.” It is a heritage of inestimable value that, despite the many years he spent recovering, appear little productive both on the specific studies (except for “Riace bronzes from” where the problem is just the opposite, with too many unqualified scholars research), both with regard to its disclosure.

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