Inferno. La Commedia del potere

Inferno. La Commedia del potere libro di Cerno Tommaso; Makkox


Tommaso Cerno




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  • Inferno. La Commedia del potere: Quando Dante, circa sette secoli fa, scriveva “Ahi serva Italia, di dolore
    ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma
    bordello!”, certo non immaginava che un giorno, precisamente nel 1992, post
    Tangentopoli, la stessa serva Italia sarebbe entrata in una fase ben più cupa:
    la Seconda Repubblica. Vedendo arrivare da quella nuova era tanti peccatori,
    nefasti ma soprattutto incoerenti con il codice morale che eternamente regola
    l’Aldilà, Minosse si è sentito costretto a chiedere aiuto “a colui che tutto
    move” implorandolo di creare un Inferno ad hoc. Ed ecco che si è aperta,
    proprio sotto Montecitorio, una voragine in nove cerchi per i moderni dannati,
    ciascuno con il proprio contrappasso: dal nemico della Patria Bossi, “dottor
    di secession, e non d’alloro”, obbligato a risalire il Po ultraterreno, a
    Formigoni, infedele al proprio maestro (don Giussani), relegato su una torre
    solitaria “poiché cedei a umane voglie io che fui fratello dei fratelli”. E,
    insieme con loro, quasi tutti i potenti dell’Italia recente, in modalità
    bipartisan, dall’oppositore di natura Vendola a Grillo “non più grillo ma
    gallo, con cresta alta e petto sempre infori a dir che li politici fan fallo”,
    dal grande illuso Prodi al gran Caimano. In buona compagnia con dannati “pop”,
    emblemi del loro tempo, quali Maradona e capitan Schettino.

    When Dante, about seven centuries ago, wrote “Ow’s for Italy, pain hostel ship without coxswain in great storm, not woman of provinces, but brothel!”, of course he had no idea that one day in 1992, Italy would post the same servant Tangentopoli entered a far more somber phase: the second Republic. Seeing you get from that new era many sinners, but mostly inconsistent with the disastrous moral code which eternally governs the afterlife, Minos has felt compelled to ask for help “to him who all move” imploring him to create an Inferno. And here it is open, just below Montecitorio, a chasm in nine circles for modern damned, each with its own retaliation: nemico della Patria Bossi, “Dr. of secession, and Laurel”, not compelled to go up the Little otherworldly, Formigoni, unfaithful to their coaches (don Giussani), relegated to a lonely Tower “because human cravings I surrendered I was brother of the brothers”. And, together with them, most powerful of Italy recently, bipartisan mode, the opponent of nature Vendola Grillo “no more cricket but gallo, with high ridge and chest always infori to say that politicians fan challenge”, by the great deluded Prodi at the gran Caiman. In good company with the damned “pop” emblems of their time, such as Maradona and Captain Schettino.

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